domenica 7 ottobre 2018

ANA MILOVANOVIC - BELGRADO - SERBIA


NEMMENO ARCHIMEDE POTREBBE RISOLVERE IL PROBLEMA DEL TRADIMENTO









Ana Milovanovic Ha studiato all’Università di Belgrado, Facoltà di Filologia BA in World 'Literature and Theory of Literature. M.A. in Scienze della letteratura. Alla National Academy for Theatre and Film Arts, Sofia, Bulgaria. M.A. in Puppet Direction. Università delle Arti, Belgrado, Facoltà di arte drammatica. Ha conseguito un dottorato in Science of Drama delle Arti. Ha realizzato 266 azioni visive e politiche in Bulgaria, Inghilterra, Germania, Italia, Irlanda del Nord, Finlandia, Norvegia, Francia, Belgio e Serbia. Ha partecipato alla 50° Biennale di Venezia 2003, (Programma Extra) e 52° Biennale di Venezia 2007. Ha partecipato alla Biennale di Londra 2008, 2010, 2012.


PERFOMEDIA 2018 ORTIGIA - SIRACUSA - ART ACTION 21 e 22 settembre









Curatori della Rassegna Marilena Vita e Emilio e Franca Morandi.

Marilena Vita nota CV
Artista poliedrica con un percorso artistico che conta mostre prestigiose. Attiva nella fotografia, nella pittura, nel video e nella performance, lavora tra Siracusa, Milano e Amsterdam. Docente di Storia dell’Arte Contemporanea a.c. alla Facoltà di Architettura di Siracusa dell’Università di Catania, ha insegnato in alcuni master universitari internazionali, ha pubblicato vari saggi, tra cui due volumi sull’Arte contemporanea e altri sul suo lavoro. Tra questi ultimi, Dia-Logo, libro-oggetto a quattro mani con Gérard-Georges Lemaire, autore di racconti ispirati alle sue fotografie. Ha curato mostre d’arte e convegni. Fra i premi: Columbia University, New York, per la videoarte (2009). Nel 2013, ha presentato la sua ricerca artistica alla Biennale di Venezia, nell’ambito della sezione “Educational”. Tra i critici e storici dell’arte che hanno scritto sul suo lavoro: Brahim Alaoui, Vitaldo Conte, Viana Conti, Claudia Ferrini, Francesco Gallo, Aldo Gerbino, Ante Glibota, Gillo Dorfles, Dario Evola, Sebastiano Grasso, Gérard Georges Lemaire, Edward Lucie-Smith, Evelina Schatz, Salvo Sequenzia, Chiara Serri, Gino di Maggio, Carmelo Strano. Tra le mostre personali: Città del Capo (dove ha rappresentato l’Italia per la settimana della cultura italiana in Sud Africa), Milano, Roma, Genova, Reggio Emilia- Mons -Belgio-, Amsterdam. Ha partecipato a rassegne di rilievo internazionale, a Berlino, Parigi, Macao -Cina-, Praga, Labin -Croazia-, Atene, Miami, Teheran, ecc. Gestisce la galleria d’arte Viglienasei art Gallery a Siracusa.

Emilio Morandi nota CV
Pittore, operatore di installazioni, video artista, performer. Curatore indipendente di Art Events. Presente ad importanti incontri Art Action in Italia ed all’estero. Fondatore del gruppo PULS /PLUS Gruppo di ricerca visiva. Collabora con l’archivio sonoro olandese V.E.C. di Maastricht. Dirige la galleria Artestudio Morandi di Ponte Nossa a Bergamo. Spazio aperto questo ad artisti che fanno ricerca e sperimentazione. Promuove e partecipa attivamente a progetti internazionali di Mail Art. Curatore del International Mail Art Congress 1992 in Ponte Nossa. E’ anche un video-artista ed è presente dal 1983 a numerose rassegne internazionali. Curatore del 9° Neoist Festival a Ponte Nossa. Ideatore, curatore del Festival Azioni Performative Performedia dal 1990. Ideatore con Guglielmo Di Mauro e performer del progetto Brain Academy Apartment Alla 50° Biennale di Venezia 2003. Ideatore con altri artisti del Movimento Zerotre Arte Effimera. Ideatore, curatore con Claudio Perez e Raul Manrique del Centro de Arte Moderno del festival Performance en el centro a Madrid dal 2005. Dal 1990 la sua abituale collaboratrice nelle performances, per la parte fotografica e curatrice dell'archivio è la moglie Franca. Vive ed opera a Ponte Nossa Bergamo e Venezia.


domenica 12 agosto 2018

IL VERNISSAGE -







                               LA PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA  - ASIA ROTA
                       
                               

ALCUNE OPERE - POLIMATERICHE E CERAMICHE



 





MARIO VERDIANI - SANREMO - DAL 11 AL 24 AGOSTO 2018







MARIO VERDIANI
 Mario Verdiani nasce a Bornago in provincia di Milano nel 1946, da subito pratica il disegno tramite pastelli e tempere e con il tempo si consolida la sua passione per queste ultime, che utilizza sempre più, anche in occasione di concorsi. Queste tecniche lo conquistano perché favoriscono la gestualità come automatismo così come nel corso di tutto il Novecento viene prediletto quale metodo per esprimere in maniera istintiva ed anche inconscia le proprie sensazioni più intime e profonde. Traspaiono sentimenti a volte ironici e a volte tragici, sentimenti che nascono sulla scia di miti passati, da cui il titolo della mostra, a volte spingono a riflessioni o ricerche sul futuro. In genere comunque, traspaiono sentimenti difficili da indagare in quanto connessi all' inconscio, ognuno di noi può coglierne sfumature riconducibili al proprio mondo sensitivo, ma è difficile racchiuderne il contenuto in parole precise. I suoi lavori si evolvono durante le esperienze fatte nelle diverse esposizioni e fino al trasferimento a Bordighera, dove il passaggio successivo all’utilizzo gestuale del colore risulta essere il completo rilievo strutturale: pittura e scultura si fondono completamente, il gesto si esprime su supporti in legno, rame, resine, smalto, metallo fuso, fino ad approdare alla ceramica, il procedimento artistico vede quindi nascere elementi materici che vengono poi dipinti, come tele tridimensionali. L'artista crea due volte. Al momento vive a Sanremo, dove lavora presso lo studio di via Capitan Pesante e continua le sue sperimentazioni artistiche da autodidatta. 
                                                                                                                              Asia Rota